A proposito di Arance

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Arance, alleate del sistema immunitario, e molto altro.

Ricchissime di vitamina C le arance aumentano la resistenza del corpo contro i vari agenti chimici, fisici e ambientali, soprattutto d’inverno. Con due arance al giorno viene soddisfatto il fabbisogno giornaliero di vitamina C e le calorie sono soltanto 40 ogni 100 grammi. Aumentando le difese immunitarie contro virus e batteri le arance prevengono i disturbi cardiovascolari e svolgono un’azione antistress. L’elevato contenuto di vitamina C e di bioflavonoidi (vitamina P) permette inoltre di ricostituire in tempi brevi il collagene del tessuto connettivo, per questo motivo vengono rafforzate ossalegamenti, cartilagini, tendini e denti. Un’altra proprietà dovuta alla combinazione delle due vitamine C e P è quella di ridurre la formazione di edemi e la fragilità dei capillari. Grazie alle qualità antianemiche della vitamina C, infine, le arance favoriscono l’assorbimento di ferro, fondamentale per la formazione dei globuli rossi.

Le arance rallentano forme degenerative tumorali grazie alla forte azione antiossidante esercitata nei confronti dei radicali liberi, e assicurano un controllo attivo contro i radicali acidi, che non sono altro che sostanze chimiche tossiche prodotte da un’errata alimentazione.

Metà della pectina di un’arancia si trova nella parte bianca e spugnosa che riveste internamente la scorza, meglio quindi non essere troppo meticolosi nello sbucciarle. La considerevole quantità di fibra presente nel callo bianco è anche un ottimo lassativo e aiuta a regolare l’assorbimento di grassi, proteine e zuccheri.

Sapevate che il famoso film di Stanley Kubrick, A clockwork orange (1971) – arancia meccanica – si intitola così in virtù di un modo di dire irlandese che coinvolge direttamente le arance? L’espressione serve per descrivere una cosa assurda, come l’idea, appunto, che un frutto possa avere un meccanismo interno. Anthony Burgess, l’autore del romanzo che ispirò il film di Kubrick, udì la frase in un bar durante un suo soggiorno in Irlanda, quel termine gli rimase impresso e decise di utilizzarlo per raccontare una storia che fosse anomala, strana quanto un’arancia meccanica.

La marmellata di arance è molto buona e adatta a smaltire arance in eccesso

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Ingredienti:
3 kg e mezzo di arance
1 kg e 800 gr di zucchero

Dopo aver pesato e lavato le arance, sbucciarle avendo cura di eliminare i residui del “bianco” dalla scorza e tutto intorno all’arancia (il bianco va completamente eliminato). Tagliare a pezzi le scorze, versarle in una pentola e riempire d’acqua fino a ricoprirle. Far bollire per tre volte di seguito e per 5 minuti dalla bollitura. Scolare le scorze e metterle in un tegame sul fuoco insieme alle arance tagliate a pezzi, mescolare e dopo circa 15 minuti aggiungere lo zucchero e girare di continuo per circa 40 minuti. Togliere dal fuoco e frullare con un frullatore ad immersione. Rimettere sul fuoco e ultimare la cottura (circa 20-30 minuti).
Finita la cottura versare in vasetti di vetro a chiusura ermetica. Disporre i vasetti in una pentola, riempire di acqua calda (per evitare sbalzi di temperatura), mettere sul fuoco e lasciar sterilizzare per circa 20 minuti dall’inizio della bollitura. Lasciare intiepidire, asciugare e mettere in credenza!

Crostata con marmellata di arance e mandorle 

Arance3Ingredienti

300 gr di farina
130 gr di zucchero
120 gr di burro morbido
2 uova intere
scorza grattugiata di un limone, vanillina, cannella, poca polvere lievitante per dolci

marmellata di arance

mandorle tritate

Procedimento:
Mescolare farina e zucchero con burro ammorbidito a bagnomaria, aggiungere quindi le uova e continuare a lavorare l’impasto, aggiungere la scorza grattugiata del limone, vanillina, poca cannella e infine u po’ di lievito per dolci. Lavorare fino a formare una palla, avvolgere in pellicola e far riposare per 30 minuti in frigo.
Rivestire la teglia con carta da forno e stenderci la pasta frolla, tenendone un po’ da parte per le decorazioni). Creare il bordo della crostata arrotolando la pasta frolla laterale su se stessa.
Mescolare la marmellata con le mandorle tritate e versare il composto sulla pasta frolla; distribuire in maniera uniforme. Stendere con il matterello la restante frolla e con un taglia biscotti ricavare delle formine a piacere.

Infornare a 180° per circa 30 minuti.

Autore dell'articolo: Adriano

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